Gioielleria vintage: grande tendenza che non tramonta mai

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Si dice che la moda sia figlia del suo tempo, una chiara espressione della società che l’ha prodotta.
Se questo è innegabile per gli abiti e gli accessori in genere, per i gioielli la definizione e ancor più calzante. Ogni collana, ogni anello, spilla o fermaglio, ogni orologio racconta una storia. Questa idea romantica del gioiello come monile da tramandare è forse quello che rende così interessanti gli stili del passato. In questi ultimi anni abbiamo assistito a un riemergere nel mercato dell’alta moda proprio di questo fenomeno, mai davvero scomparso: la gioielleria vintage.

Per vintage si intende un capo d’abbigliamento o accessorio che si rifaccia a mode e stili passati. Definiamo prima di tutto cosa è il vintage applicato alla gioielleria. Si tratta principalmente di riprendere gli stili degli anni che vanno dal 1920 alla fine del 1980. Si suddivide poi per decenni da cui si ricavano delle tendenze:

  • Anni ’20 e Art Déco, in cui predominavano i contrasti cromatici, le forme geometriche stilizzate. Molto forte l’ispirazione egiziana e la ricerca del dinamismo, con soggetti che richiamino alla velocità. Le donne luccicavano davvero, grazie a bracciali di perle e altre pietre, alle lunghe collane avvolte al polso e gli immancabili orecchini che valorizzano i tagli dei capelli molto corti;
  • Anni ’30: il mondo dei preziosi si popola di spille per ornare scollature, giacche e pettinature. Lo stile dell’Art Déco si continua a evolversi fino ad approdare nello Streamline Modern;
  • Anni ’40 e gli elementi femminili e patriottici: in gioielleria spopolano i fiori, gli uccelli e simboli nativi. Il design di quegli anni era già vintage perché si ispirava chiaramente allo stile vittoriano;
  • Anni ’50, l’ascesa dei diamanti: veri protagonisti di questo decennio e non solo. Questi sono gli anni di Marilyn Monroe e di Audrey Hepburn, icone indiscusse di uno stile intramontabile.

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Prima o poi il vintage torna

Il vintage è di moda. Per fare un esempio pratico, dopo gli anni ’10 del secondo millennio caratterizzati da una vita bassa, si sono riaffermati i jeans a vita alta, ripresi dagli anni ’80, che sono molto di tendenza anche per il 2020. La gioielleria non è immune a questo fenomeno. Il vintage poi piace al pubblico del XXI secolo, donne e uomini. Piace perché ha in sé l’idea romantica di rivivere il passato. Indossare un paio di orecchini chiaramente inspirati agli anni ’60 è un po’ come viaggiare con una macchina del tempo e ritrovarsi ancora in quella Milano attraversata da cortei studenteschi. Piace perché è unico: si ricorda sempre una donna che indossa un paio di occhiali anni ’50. E, non da ultimo, piace perché è sostenibile: oggi si presta molta più attenzione all’acquisto consapevole.

Cosa bisogna aspettarsi quindi dal 2020 per quanto riguarda la gioielleria vintage?

  • Le perle, mai davvero passate d moda, tornano in combinazione ad altri materiali, come i metalli dorati, rendendo un grande classico molto più attuale;
  • Layering: ovvero stratificazione. Questo è forse il must-have dell’estate 2020, ripresa anche nella nuova collezione di Mango. L’abbinare più collane, anelli o bracciali, di diverso stile e carattere è in uso ormai da tempo, ma la grande novità di quest’anno è l’uso di una catena bombata in abbinamento a una piatta, molto old style. Impressionante il numero di ricerche che gli utenti hanno effettuato sul web per quanto riguarda quest’ultima tipologia di gioiello: si parte da un +175% rispetto al 2019 per le collane a catena, per arrivare ad un +4378% per quelle a spina di pesce;
  • Direttamente dagli anni ’90 torna un classico giovanile, ma non solo: le perline. Che si tratti di collanine o di altri gioielli più complessi, come orecchini lavorati a perline, questa moda solo apparentemente semplice ha conquistato anche le passerelle.

Chi sceglie di acquistare un gioiello vintage lo può fare principalmente per due motivazioni: riprendere uno stile passato o distinguersi in un mercato sempre più standardizzato.

Questo ultimo motivo, in particolare, si lega ad un altro grande pilastro della moda degli anni ’20 del XXI secolo: il second hand. Che si parli di antiquariato o di veri e propri gioielli antichi, in questo caso è il pezzo stesso a raccontare una storia che non è più solo quella di di Chanel e Schiaparelli, ma dei vari proprietari di quel gioiello. Non è un caso se in tutte le famiglie, da quelle comuni a quelle reali, ci siano pezzi di gioielleria che si tramandano.

Una gioielleria per il vintage a Roma

Questa attenzione per l’unicità di un gioiello è l’anima del lavoro della gioielleria ReLusso a Roma, che raccoglie e rigenera gioielli di lusso, poi rivenduti. Attraverso il loro metodo LuxuRigen™ a doppia sterilizzazione, i gioielli vengono riportati al loro splendore originario sotto le mani attente di orafi esperti.

In particolare, il processo prevede cinque step: si parte da due diversi lavaggi che permettono di rimuovere a fondo le impurità; segue un’ispezione da parte di un orafo esperto che provvede a riparare le parti danneggiate. A questo punto il pezzo viene rifinito a mano.

Questa gioielleria permette di scoprire delle vere e proprie chicche vintage di marchi prestigiosi, con la consapevolezza di acquistare un pezzo nuovo nell’aspetto, ma pieno di storia.

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E se di storia si parla, allora non si possono non citare i monili antichi. I grandi brand propongono preziosi di grande qualità, ma questi non sono pezzi unici. L’artigianato permette di acquistare, possedere e sfoggiare un pezzo irripetibile e carico di storia. Anche questa è la magia del vintage e anche questa è la magia di un gioiello: che si decida per un cammeo, che ci si senta a proprio agio solo con degli orecchini come punto luce alla propria figura, se il gioiello è quello giusto saprà suscitare in voi emozioni, valorizzando non solo la figura, ma soprattutto la personalità. E un gioiello vintage lo farà di sicuro.