Diamantificazione delle ceneri in Italia: cosa dice la legge?

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Cosa non si può fare con le ceneri di cremazione?

La cremazione è una pratica funeraria che prende sempre più piede, anche nel nostro paese. La legge italiana prevede che le ceneri di cremazione debbano essere trattate con il dovuto rispetto, e diverse limitazioni del loro utilizzo tutelano proprio questa necessità.

Esse sono infatti considerate alla stregua di un corpo morto, e qualsiasi violazione delle normative vigenti può essere interpretata come vilipendio di cadavere.

Giusto per fare qualche esempio, non è possibile disperdere le ceneri dove vogliamo noi. Sarà necessario ottenere i dovuti permessi. E’ assolutamente vietato manomettere un’urna funeraria. Al momento della consegna delle ceneri, infatti, questa viene annotata in un apposito registro, e le autorità competenti possono effettuare una verifica improvvisa in qualsiasi momento.

Ma che dire della diamantificazione delle ceneri? Prima di vedere cosa dice la legge italiana al riguardo, scopriamo innanzitutto in cosa consiste.

Come avviene la diamantificazione?

Molte persone amano portare con sé una foto ricordo di una persona defunta, altri preferiscono avere un oggetto commemorativo, come un accessorio utilizzato in vita dalla persona scomparsa. Negli ultimi tempi è stata creata la possibilità di portare sempre con sé la persona che non c’è più, in modo un po’ più letterale… Grazie al processi di diamantificazione, infatti, sarà possibile ottenere direttamente dalle ceneri del defunto un gioiello commemorativo, un diamante per l’appunto.

A prescindere dalle idee personali di ordine etico, questa pratica viene spesso richiesta. Alcune aziende si sono attrezzate con specifici macchinari grazie ai quali è possibile estrarre il carbonio presente nelle ceneri. Successivamente questo viene sottoposto ad elevate pressioni e temperature per ottenere la grafite, a cui viene aggiunta della polvere di diamante. Con un processo lungo si riesce a trasformare questa pietra grezza in un piccolo gioiello definito e levigato, che di solito non supera i 5 mm di diametro.

Fatto interessante è che questo processo non deve essere effettuato necessariamente subito dopo la cremazione. Si può decidere in un secondo momento, anche a distanza di anni di sottoporre le ceneri a questo processo. Come abbiamo detto, però, non potremo procedere se non dopo aver chiesto il permesso alle autorita mortuarie.

E’ considerata legale in Italia?

Dal 2009 questa pratica è accettata per legge in Italia, anche se sono stati fatti dei tentativi per farla rientrare nel reato di vilipendio di cadavere.

Bisogna però dire che nella maggioranza dei casi le agenzie che si occupano della diamantificazione si trovano all’estero, più nello specifico in Svizzera.

Per semplificare il tutto non dovremo fare altro che contattare un’agenzia funebre specializzata nella cremazione Roma.

Perché conviene rivolgersi ad un’agenzia affidabile? Un motivo è legato al fatto che le leggi in materia cambiano piuttosto repentinamente, e le agenzie funebri sono le più aggiornate sul campo.

Un’agenzia funebre può anche aiutarci nell’ottenimento della documentazione necessaria (passaporto mortuario) per portare le ceneri all’estero per il procedimento di diamantificazione, come anche di quella che viene richiesta alla dogana per il rientro di un gioiello di valore da un paese Extra-Europeo.

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